Una nuova legge affida l’esazione fiscale agli “sceriffi privati”
CACCIA AGLI EVASORI USA. CHI LI TROVA INCASSA

In alcuni Stati episodi d’intimidazione e di ricorso alla forza fisica

 

 

dal Corriere della Sera 25.11.2004

 

Washington - Il Fisco americano privatizza l’esazione delle tasse. Non del tutto, ma con ll’intento di delegarla il piu' possibile, sia per aumentare i cespiti, sia per ridurne i costi. Comincera' l’anno prossimo, assegnando alle dieci piu' grandi agenzie private d’America ll’esazione di 13 dei 120 miliardi di dollari in tasse federali, ossia nazionali, che non e' riuscito a riscuotere nel 2003. Versera' loro fino al 25% delle somme recuperate, piu' un premio di fine anno se raggiungeranno una determinata soglia di risultati. L’autorizzazione e' arrivata per llegge un mese fa, ma non senza aprire il campo a feroci polemiche. “L’ultima cosa di cui c’era bisogno - ha tuonato il senatore democratico Tom Daschle - sono gli sceriffi privati nelle vesti di esattori fiscali”.
Il Fisco assicura che i contribuenti morosi saranno comunque protetti dagli abusi. E precisa che gli esattori privati non avranno “poteri di polizia”, che telefoneranno o busseranno alle porte - senza mandati d’ispezione - con delle proposte costruttive: pagamenti rateali, per esempio, se non addirittura forme di consulenza.
Dichiara un portavoce: “I casi assegnati ad esattori privati saranno quelli piu' semplici: gente che ha fatto regolarmente la denuncia dei redditi ma poi non ha pagato le imposte, o gente che le ha pagate solo in parte”. E aggiunge: “Ai grandi evasori, ai finanzieri fuggiti all’estero, ai profittatori dei paradisi fiscali continueremo a pensare noi”. Poi sottolinea anche che gia' in questi ultimi anni “qualche Stato ha impiegato alcuni esattori privati, con notevole successo.”
A non essere per nulla d’accordo e', fra gli altri, il Centro legale dei consumatori, che spiega come gli “sceriffi privati delle tasse” sono stati si utilizzati da alcune autorita' locali, ma ttalvolta “non hanno esitato a ricorrere all’intimidazione e alla forza”. Il Centro legale dei consumatori aggiunge che, in base alle previsioni del Fisco, gli “sceriffi” arriveranno a gestire oltre 2 milioni e mezzo di casi all’anno. Conclusione: “Sara' il caos”.
Secondo il Centro legale, nel 2003, quando il sistema venne sperimentato in alcuni Stati campione, le autorita' ricevettero quasi 35 mila proteste. Daschle, che abbandonera' il Senato (e' stato sconfitto alle elezioni), paragone l’iniziativa a quella dei “bounty hunters”, i cacciatori di taglie del Far West: “Chi potra' controllarli? - chiede -. Ci vorra' un esercito di ispettori che lavori a tempo pieno.”
Di nuovo, il Fisco ribatte che verra' salvaguardata la reputazione dei debitori. Gli esattori delle tasse non si rivolgeranno ai loro datori di lavoro, ai famigliari, agli amici o ai vicini. “Al massimo assumeranno informazioni sullo stato delle loro finanze e ce le trasmetteranno”, afferma un portavoce. Ma stando al Wall Street Journal, le dispute legali sono destinate ad aumentare, perche' il sistema dei premi portera' a eccessi delle agenzie private. Il quotidiano non esclude che se i repubblicani perdessero mai la maggioranza al Congresso, i democratici abrogherebbero la legge.
Nel secondo mandato di George W. Bush, “privatizzazione” sara' comunque la parola d’ordine. Il presidente ha reso chiaro che proporra' quella parziale delle pensioni gia' a gennaio o febbraio: datori di lavoro e dipendenti potranno destinare una percentuale dei contributi alla Borsa. Il provvedimento - che no privera' agli anziani dei diritti acquisiti - e' controverso, ma quasi certamente passera'.
Lo slogan di Bush e' “una nazione di proprietari e azionisti”, il principio ispiratore e' che il privato cittadino gestisce meglio dello Stato le proprie finanze. Per addolcire la pillola, il presidente varera' anche un’altra riduzione delle tasse, nella forma di una riforma fiscale.

 

 

Proprietà ed Editore: MGS DATA s.r.l.
Registrazione del Tribunale di Roma n. 185/97 del 27/3/97
Viale Giuseppe Mazzini, 132 00195 Roma - tel. 063721391 - fax 0637517164

Edizione del 21 Marzo 2007
Anno X
Numero
8