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LONDRA – Pitstop, e sollievo. Questi i due termini piu' utilizzati dai giornali inglesi per commentare l'ultima impresa di Paula Radcliffe. Non tanto la terza vittoria nella maratona di Londra, quanto la sosta tecnica al chilometro 35. Paula si ferma, si piega e inizia il suo personale pitstop. Quindici secondi e via a razzo verso una prestazione record. “Dovevo fermarmi; non avevo scelta. Ho cominciato ad aver problemi al 26° km, ma non riuscivo ad adattarmi all'idea di liberarmi di fronte a tutta quella gente, e ai milioni di telespettatori. E allora ho aspettato. Poi non ce l'ho fatta piu'. Non ho visto nessun bagno portatile nelle vicinanze…” Sei milioni di inglesi davanti agli schermi della Bbc, e un fotografo della Reuters a pochi metri. Impossibile nascondersi. Chiuso il pitstop, ecco il sollievo. E la vittoria. Ieri le scuse di Paula alla nazione.
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