SEGGIO DELL'UNIONE NEL CLUB DI FI, SOSPESI DUE AZZURRI

 

dal Corriere della Sera del 12.10.2005
 

Roma – Via Sivori 51, a due passi dal Vaticano. Saracinesca abbassata, nessuno in giro, scritta sbiadita sulla buca delle lettere: “Sinapsi-Club Forza Italia”. La sede ora e chiusa, ma domenica aprira per le primarie dell'Unione. Il coordinatore romano degli azzurri, Giampaolo Sodano, ieri mattina non voleva crederci: “La sede di via Sivori un seggio dell'Udeur?”. Gridando al tradimento, in un lampo ha preso la decisione: sospesi dal partito e deferiti al collegio dei probiviri il presidente del club Eduardo Mazzone e Luigi Servilio, l'assessore al Bilancio del municipio di zona, il XVII, dove governa ancora il centrodestra.
“Io dico che e legittimo cambiare partito – si sfoga adesso Sodano -. Ma stare in un partito e lavorare per altri lo trovo proprio scandaloso, e un modo di fare che calpesta la dignita di Forza Italia. La stessa sorte d'ora in poi spettera a tutti i bugiardi e gli opportunisti”. Eduardo Mazzone, 76 anni, napoletano, il presidente di via Sivori 51, si difende: “Non sono un traditore, anzi io sono uno dei pochi del club a essere rimasto fedele al partito insieme all'assessore Servilio – spiega l'anziano militante -. Noi, prima, eravamo tutti amici di Marco Verzaschi, l'ex assessore alla Sanita della giunta Storace. E la sede, infatti, era piena dei suoi manifesti, da li sono partite tutte le campagne elettorali di Verzaschi quando stava con Forza Italia. Ma lui, a luglio, e passato con Mastella all'Udeur e moltissimi iscritti l'hanno seguito. Io, a quel punto, ho lanciato l'Sos al partito romano, ho scritto a Sandro Bondi, al presidente Berlusconi. Lettere in cui riaffermavo il mio orgoglio di votare per Forza Italia ma al tempo stesso chiedevo anche aiuto per non vedermi costretto a chiudere la sede. Nessuno, pero, mi ha mai degnato di una risposta. Cosi una settimana fa ho riconsegnato le chiavi al proprietario. L'unico sbaglio e che non ho avvisato nessuno. Ora mi sento offeso”. L'addio di Verzaschi e costato caro al partito: tre consiglieri comunali e uno provinciale l'hanno gia seguito nel centrosinistra. In via Sivori, domenica, si votera per Mastella. “Io di certo non votero – taglia corto Luigi Servilio, 35 anni, l'altro azzurro sospeso -.
Da sempre sono molto amico di Verzaschi, cominciai con lui nella Dc giovanile eppure non l'ho mica seguito quando ha deciso di passare all'Udeur. E' chiaro pero che dopo questo trattamento mi viene una gran voglia di chiamarlo…”.


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Edizione del 21 Marzo 2007
Anno X
Numero
8